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10 gennaio 2022 Fratelli per la vita

Quanto può essere difficile vedere un proprio caro ammalarsi improvvisamente?

Lo sa bene tutta la famiglia di Luigi, che due mesi fa lo ha viso ammalarsi di leucemia mieloide acuta (un tumore delle cellule del sangue dovuto ad una proliferazione anomala delle stesse nel midollo osseo, NDR).

Sono tutti uniti ad affrontare questo dolore: la moglie Rossella, la figlia Francesca Sole, i fratelli Antonio e Paolo e il gemello Marco. I genitori di Luigi, Teresa e Franco, si sono trasferiti a Milano con lui per potergli essere vicini e sostenerlo.

“Luigi ora è ricoverato al San Raffaele. La malattia si è presentata all’improvviso: dopo circa 20 giorni di febbre, su consiglio del nostro medico curante e di mia nipote oncologa che lavora in questa città, abbiamo deciso di venire a Milano per le cure” ci racconta Teresa.

Luigi si sta già sottoponendo al secondo ciclo di chemioterapia e a febbraio affronterà il trapianto di midollo, proprio grazie alla piena compatibilità del fratello maggiore, che gli salverà la vita.

Un percorso difficile, una situazione che si è evoluta molto in fretta, portando con sé fortissime emozioni:

“Abbiamo dovuto metabolizzare tutto velocemente. All’inizio non riuscivamo nemmeno a capire; adesso siamo più sereni perché il piano di cure è definito e mio figlio sta rispondendo bene. Siamo estremamente grati all’Associazione che ci dà la possibilità di restare accanto a Luigi finché ne avrà bisogno”

Trovare un alloggio per questa famiglia è stato difficile:

“Abbiamo soggiornato in diversi alloggi, abbiamo cercato anche una soluzione in affitto, ma non l’abbiamo trovata per l’incertezza della nostra permanenza in città.

Siamo poi entrati in contatto con l’Associazione ed è stata una benedizione del cielo, ci siamo sentiti veramente a casa sin dalla prima sera. Le persone che ci hanno accompagnato, guidato e ci sostengono sono squisite: Chiara, Patrizia, Marika… Tutti hanno dimostrato accoglienza e solidarietà.

Le anime buone si trovano dappertutto, è la prima volta che siamo lontani per così tanto tempo ma abbiamo trovato una grandissima solidarietà e ci siamo sentiti come in famiglia”

Il trapianto non sarà la fine del percorso, ma un nuovo inizio per questa famiglia a cui auguriamo il meglio.

 


Photo by Harsh Gupta on Unsplash

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